Il Castello di Parpaglia      


....Verso la metÓ del milleduecento, nell’antico paese di Candiolum, il nobile cavaliere Willelmus de Parpaglia, del casato dei Revigliasco, signore del luogo, appartenente all’Ordine  dei cavalieri Gerosolomitani, decise di partire per difendere il Santo Sepolcro dalle orde islamiche.
Al suo seguito erano altri cavalieri e scudieri. Si unirono all’impresa uomini, donne, pellegrini, musici e trovatori. Grazie a questi ultimi si potŔ in seguito conoscere le gesta dei prodi cavalieri. Le genti tutte li vollero accompagnare alle porte del paese per salutarli, augurando loro un glorioso ritorno….

I nobili di Parpaglia furono conti della Bastia e di San Secondo. Discendenti come ramo cadetto del casato dei Revigliasco; furono anche signori di Bobbio Pellice, Borgaro, St Marcel, Candiolo, Cercenasco. I nobili di Parpaglia si dividevano in due rami: quelli di Revigliasco e quelli di San Secondo.

I Parpaglia di Revigliasco avevano quale residenza in Candiolo il castello omonimo, tuttora esistente, situato a poca distanza dal centro abitato. Sul loro stemma viene raffigurato un leone rampante di colore rosso su campo argento. Il motto era: 

“SAN BRUIT”.

I Parpaglia di San Secondo risiedevano nella zona del pinerolese. Sullo stemma viene raffigurato il leone rampante nascente, sempre di colore rosso su campo d’argento. Il motto era: 

“EX ULTROQUE RUBOR”

(giÓ forti come la quercia.)



il Castello

       

     

nel Castello